ING ITALIA e HSBC tra le aziende adatte ad accogliere lavoratori “top” nel 2025

People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity, Equity & Inclusion, Wellbeing sono le sei macro aree indagate nella HR Best practices survey, allo scopo di individuare le aziende giudicate più adatte ad ottenere la certificazione Top Employer 2025.

I lavoratori top scelgono aziende che lo siano altrettanto. Ne sono consapevoli in ING Italia, la banca di origine olandese presente nel nostro Paese dal 2001, che ha appena ottenuto la certificazione Top Employer 2025 per il dodicesimo anno consecutivo, accanto al Great Place To Work, che le è stato riconosciuto di recente per la seconda volta.

Rilasciata dal Top Employer Institute, alla certificazione ING ITALIA è approdata con un punteggio di 86,95%, grazie al raggiungimento di elevati standard nell’ambito dell’indagine HR Best Practices Survey, che copre 20 argomenti in 6 diverse aree: People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity, Equity & Inclusion, Wellbeing. In particolare, ING Italia supera il benchmark composto da altre banche operanti in Italia su fattori quali: Employee Listening, Leadership, Purpose & Values, Employer Branding e Work Environment.

La certificazione Great Place to Work, rilasciata dal Great Place to Work Institute, è invece basata interamente su ciò che i dipendenti attuali dicono della loro esperienza lavorativa in ING Italia ed ha assegnato un risultato positivo, con il 74% dei rispondenti che ha definito la banca un Great Place to Work.

Nello specifico, dalla survey sono emersi diversi fattori di eccellenza relativi alla cultura e al contesto lavorativo di ING Italia, quali, ad esempio: assenza di discriminazioni, ambiente di lavoro accogliente per i neoassunti, equilibrio lavoro-vita privata. In quest’ultimo parametro ING si è posizionata 10 punti al di sopra del benchmark composto da altri istituti finanziari.

I dati della survey sono confermati da un’ulteriore recente indagine interna, finalizzata a misurare il benessere aziendale, da cui è emerso che l’84% dei dipendenti apprezza l’ambiente di lavoro e, in egual misura, l’attenzione ai temi di Diversity, Inclusion & Belonging.

Sui due riconoscimenti ha espresso grande soddisfazione Costanza Ramorino, Head of HR di ING Italia, merito, ha sottolineato la manager, dell’aria internazionale che si respira dentro l’azienda, un ambiente «moderno e proiettato al futuro, con una cultura aziendale solida basata sulle 5 direttrici della nostra People Strategy» e sulla volontà precisa di «coltivare e liberare il talento delle nostre persone, valorizzando ogni individuo per incoraggiarlo ad esprimersi in modo autentico e permettendo così a ognuno di dare il proprio contributo nella nostra ambizione di diventare la prima alternativa in Italia alle banche tradizionali».

I risultati ottenuti, ha aggiunto Ramorino, daranno a ING Italia la spinta «per migliorare ulteriormente il contesto di lavoro nel corso del 2025, un anno in cui abbiamo ambiziosi obiettivi di crescita nel business, per il cui raggiungimento i nostri talenti, presenti e futuri, saranno chiave».

Quali i profili più cercati? La risposta della Head of HR è: «Per chiunque abbia spirito imprenditoriale e voglia di dare un contributo tangibile in ambiti tech, digital e corporate banking, ING Italia è il giusto posto di lavoro!».

Ai potenziali nuovi collaboratori ING Italia offre un modello di smart-working molto flessibile, inclusi 30 giorni all’anno dall’estero, grazie al quale dipendenti e collaboratori hanno la massima libertà di scelta tra lavoro in sede e da remoto. Analoga attenzione si rispecchia anche nelle strategie di wellbeing, come dimostra la recente equiparazione delle coperture previste dall’assicurazione sanitaria a tutta la popolazione aziendale, senza distinzione di inquadramento.

In ING Italia è poi forte l’attenzione ai temi di Diversity, Inclusion & Belonging, che hanno consentito alla banca di ottenere la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, che ha riconosciuto la capacità dell’organizzazione di adottare un approccio in grado di creare un ambiente di lavoro all’insegna dell’inclusione e della parità.

Ad oggi, il 50% dell’Executive Committee di ING Italia è composto da donne. In ING sono anche presenti gruppi di risorse per dipendenti (ERG) – YoungING (focus giovani), Rainbow Lions (focus comunità LGBTQIA+) e Lioness (focus gender balance) – che nascono su adesione volontaria per offrire supporto, opportunità di networking e consentono di promuovere spontaneamente iniziative di sensibilizzazione a beneficio non solo di ING Italia, ma anche del mondo esterno.

Un’altra azienda annoverata tra i Top Employers 2025 è HSBC, un gruppo bancario di origine londinese che opera anche in Italia. Sul riconoscimento, ricevuto per il secondo anno consecutivo,
Gerd Pircher, CEO di HSBC in Italia ha detto: «Da sempre ci impegniamo per garantire il benessere delle nostre persone, creando un ambiente di lavoro in cui la professionalità si coniughi con i valori dell’inclusione, della diversità e del benessere. Crediamo che un contesto lavorativo ispirato a questi principi favorisca non solo una partecipazione attiva e appassionata, ma anche lo sviluppo delle capacità e del talento di ciascuno. Un sincero grazie a tutti i colleghi che, con il loro impegno quotidiano, rendono possibile il successo di HSBC in Italia».

Sugli obiettivi dell’iniziativa in generale ha detto a sua volta David Plink, CEO di Top Employers Institute: «Coerenza in un mondo che fa del cambiamento la sua unica costante? Attraverso i progressi tecnologici, i mutamenti economici e l’evoluzione del panorama sociale è di grande ispirazione vedere persone e organizzazioni mettersi alla prova. Quest’anno, il Programma di Certificazione Top Employers mette in risalto la dedizione dei nostri Top Employers, che continuano a definire standard elevati, grazie a strategie e pratiche HR di livello mondiale, promuovendo la crescita e il benessere, migliorando al contempo il mondo del lavoro».

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