Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo uniscono risorse e competenze per i giovani NEET

30 milioni di euro per ridurre il fenomeno dei giovani che non studiano né lavorano in Lombardia. Obiettivo: attivare 20.000 ragazzi e costruire nuove opportunità di futuro

Fondazione Cariplo ha annunciato la sua nuova strategia filantropica per il 2025, segnando un aumento significativo delle risorse disponibili: dai 150 milioni di euro del 2024 si passa a oltre 215 milioni di euro, grazie ai risultati positivi della gestione del patrimonio che oggi supera gli 11 miliardi di euro. Parte di questi fondi sarà destinata a tre grandi sfide triennali, tra cui spicca l’alleanza con Intesa Sanpaolo per combattere il fenomeno dei NEET (giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano).
L’obiettivo è ridurre al 9% il tasso di NEET entro il 2030, in linea con le direttive europee. Per farlo Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo uniranno risorse ed esperienze per attivare 20.000 giovani in Lombardia. La collaborazione prevede un finanziamento di 20 milioni di euro da parte di Fondazione Cariplo e 10 milioni di euro da Intesa Sanpaolo. Entrambe le istituzioni hanno già operato in quest’ambito con i progetti Neetwork e Giovani e Lavoro.

© Fondazione Cariplo

Secondo i dati, in Italia ci sono 1,4 milioni di NEET, di cui 157.000 solo in Lombardia. Le cause sono molteplici: disagio socio-economico, mancanza di supporto familiare, percorsi scolastici interrotti. La strategia congiunta mira a prevenire la dispersione scolastica e ad aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro, fornendo formazione mirata e promuovendo interventi di precisione grazie a una conoscenza approfondita del fenomeno.

Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, ha spiegato: «L’obiettivo è unire le forze e applicare metodi ed esperienze che hanno funzionato per scalare i numeri e dare un segnale importante di vicinanza alle giovani generazioni, ai ragazzi e alle loro famiglie. Non possiamo stare a guardare; agiremo su due fronti, da un lato la prevenzione, evitando che altri ragazzi escano dalla scuola e finiscano in un vicolo cieco da cui poi è più difficile farli uscire; dall’altro sostenendo l’ingresso nel mondo del lavoro di coloro che sono oggi bloccati in questo tremendo limbo, sospesi in una vita che non lascia spazio al futuro».

Giovanni Azzone, Simona Tironi, Carlo Messina

Azzone ha inoltre sottolineato l’importanza di creare “solide alleanze” per affrontare sfide di tale portata, ringraziando Carlo Messina e il team di Intesa Sanpaolo per aver risposto con prontezza alla proposta. «L’attività filantropica di Fondazione Cariplo non si esaurisce certo qui», ha precisato, sottolineando la volontà di lavorare in sinergia con istituzioni e aziende per affrontare problemi complessi.

«Un giovane che non studia e non lavora – commenta Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo – è un giovane che ha perso l’energia per costruire la sua vita, una famiglia, un mestiere. Alle conseguenze individuali si aggiungono quelle per la collettività, un costo sociale significativo in un periodo di calo demografico. L’Italia non può rinunciare a menti libere e costruttive quali per natura sono quelle dei giovani. Per questo abbiamo accolto con slancio la proposta del presidente Azzone per un progetto congiunto con la Fondazione Cariplo, un progetto che parte dalla Lombardia e che vorremmo ampliare a tutto il territorio italiano, incluso il Mezzogiorno».

Il progetto ambisce infatti a diventare un modello nazionale, replicabile anche in altre regioni d’Italia, con un particolare focus sul Mezzogiorno, dove il fenomeno dei NEET è particolarmente critico. Per sostenere l’iniziativa, chiunque lo desideri potrà contribuire attraverso la piattaforma di raccolta fondi Intesa Sanpaolo For Funding.

Segui la diretta di: