
AIGI adotta il Codice delle Politiche di Genere: un passo storico
È la prima grande associazione professionale in Italia a dotarsi di un sistema di autodisciplina per la riduzione delle disuguaglianze di genere
L’equità di genere non è solo un valore, ma sempre più una leva strategica per costruire ambienti di lavoro più innovativi, giusti e competitivi. Superare il gender gap significa garantire pari opportunità, valorizzare il talento senza distinzioni e creare spazi professionali dove tutti, indistintamente, possano crescere. In questa direzione si muove l’Associazione Italiana Giuristi d’Impresa (AIGI), che ha approvato il suo Codice delle Politiche di Genere, diventando la prima grande associazione professionale in Italia a dotarsi di un sistema di autodisciplina per la riduzione delle disuguaglianze di genere.

Il documento rappresenta un impegno concreto per promuovere la parità e contrastare ogni forma di discriminazione e molestia di genere, con un impatto che va oltre l’Associazione stessa, influenzando direttamente l’ambito aziendale e professionale dei suoi associati. Tra le misure previste, il Codice introduce la figura del Responsabile delle Pari Opportunità e la creazione di un Comitato dedicato, incaricato di garantirne l’applicazione. Entrambi gli organismi saranno rinnovati ogni tre anni insieme agli organi direttivi.
L’adozione di questo Codice è il frutto del lavoro del Cantiere Gender Gap, coordinato da Florinda Scicolone, Responsabile Gender Gap di AIGI e rappresentante nel Comitato Italiano Women 7 – G7 Presidenza Italiana 2024. Scicolone, recentemente insignita del titolo di Italy Country Chair Integrity, Compliance & Globalisation dal G100, ha guidato con determinazione questo percorso. «Questo Codice non è solo un documento, ma un manifesto del nostro impegno per l’equità di genere e l’empowerment femminile», ha spiegato Scicolone. «È un segnale forte che AIGI vuole dare al mondo professionale e imprenditoriale».
Giuseppe Catalano, Presidente di AIGI si è detto molto soddisfatto dell’adozione del Codice delle Politiche di Genere e di come il Consiglio intero abbia appoggiato la sua proposta di istituire un Cantiere dedicato a queste tematiche: «Ringrazio Florinda e tutti i colleghi che hanno lavorato per ottenere questo importante risultato, che conferma il ruolo pionieristico dell’Associazione, già dimostrato fin dai tempi in cui fu adottato il nostro Codice Deontologico».
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